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06/07/2012

l arte polimaterica di Fabio Mordeglia

 

08/06/2012

Le rettilinee antitesi cromatiche

 

23/02/2012

La geometria cromatica di Fabio mordeglia

 

05/08/2011

L'ININITO COME MISURA DEL TEMPO

 

22/06/2011

L'ESSENZA CROMATICA NELLE OPERE DI FABIO MORDEGLIA

 

19/04/2011

MATERIALI COME ATTORI TEATRALI NELLE OPERE DI FABIO MORDEGLIA

 

01/02/2011

CORRISPONDENZE CROMATICHE NELLA RICERCA MATERICA DI FABIO MORDEGLIA

 

25/10/2010

testo critico di Salvatore Russo

 

25/10/2010

LIBRO : Il tempo dell'Infinito ( 2010 )

 

04/10/2010

L'alchimista di terre e cromie

 

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19/04/2011

MATERIALI COME ATTORI TEATRALI NELLE OPERE DI FABIO MORDEGLIA

di Tiziana Cordani

 

L aspetto piu' interessante delle opere di Mordeglia consiste nell'utilizzo , se non innovativo certo intelligente, di materiali diversi , dalla terra al caolino, dallo spago al metallo, dalla tela alla carta, in assemblaggi che mai risultano casuali, bensi' frutto di progettazione e di una sorta di filosofia narrativa che li conduce ad essere una forma pseudo teatrale , quasi una messa in scena in cui gli oggetti, in quanto simboli , si propongono quali attori di un azione performativa : i cuori, le griglie, le frasi, i lacci..
raccontano, agiscono, si offrono alla lettura.

Il colore poi, la sua rutilante presenza, la sua fiammeggiante vivacita', rischierebbe di essere invasivo, se l'autore non lo tenesse saggiamente a freno dentro percorsi ben precisi, intessendo nastri e schegge cromatiche che, in un ordine fitto, si intrecciano e si snodano, creando un disordine del tutto apparente che leggermente turba l'osservatore intrigato dall'idea del laccio amoroso, non meno che da quella del bendaggio, magari funebre , e tuttavia distratto e distolto da quelle presenze d'oro e di rosso che spezzano di vitalismo la cupezza dei fondi neri.

Allarme ? Fascino ? Ammiccamento ?

Di tutto un po' , certo sapienza di mestiere che sa , che conosce il materiale e le sue potenzialita', che sa organizzare le diverse presenze , dando ad ognuna lo spazio dell'espressione piena, convincendoci ad una lettura meno superficiale, fors'anche maggiormente poetica ed intensa, che conduca a scandagliare le frasi e le presenze non casuali e sempre fortemente simboliche : presenze talvolta evidenti ed un po' banali come i cuori, altre volte ben piu' sottili ed inquiete, nascoste nelle corde, nelle grate, nelle parole, nei flussi dalle aperture che si offrono come ferite o bocche sensualemnte aperte sul profondo magma dell'esistenza .

   
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