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06/07/2012

l arte polimaterica di Fabio Mordeglia

 

08/06/2012

Le rettilinee antitesi cromatiche

 

23/02/2012

La geometria cromatica di Fabio mordeglia

 

05/08/2011

L'ININITO COME MISURA DEL TEMPO

 

22/06/2011

L'ESSENZA CROMATICA NELLE OPERE DI FABIO MORDEGLIA

 

19/04/2011

MATERIALI COME ATTORI TEATRALI NELLE OPERE DI FABIO MORDEGLIA

 

01/02/2011

CORRISPONDENZE CROMATICHE NELLA RICERCA MATERICA DI FABIO MORDEGLIA

 

25/10/2010

testo critico di Salvatore Russo

 

25/10/2010

LIBRO : Il tempo dell'Infinito ( 2010 )

 

04/10/2010

L'alchimista di terre e cromie

 

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22/06/2011

L'ESSENZA CROMATICA NELLE OPERE DI FABIO MORDEGLIA

di FABIO BIANCHI

 

Interessante inanzitutto il percorso di fabio mordeglia , nato a Savona nel 1960: autodidatta, esordio nei primi anni ottanta in ambito quasi tradizionale ( acquerelli, matite grasse, cere..) sempre limitando il cromatismo e controllando il segno , ma, alla fine degli anni '90, si orienta sull'informale e sul concettuale, non disdegnando inserti materici.

L'ultima produzione - sempre tecnica mista su tavola o su tela- diventa allora forte commento su un fare arte lontano da predefiniti codici linguistici , alla ricerca di un' essenza formale e cromatica , limitatatmente spaziale per l'utilizzo di piccoli volumi.

Alcune composizioni hanno la leggerezza dell'happening ( " frammenti di una sensazione " ) , ma anche una solidita' di un certo raffinato Informale ( " Continuando ad aspettare Icaro " ), nonche' compattezza dell'Arte Povera che quasi media e scioglie le tensioni Neo-Geo.

Colpiscono i vivaci colori , in gran parte rossi ed arancioni , che diventano cifra stilistica di Mordeglia, attento a cogliere - nelle compenetrazioni e sovrapposizioni di linee - complessita' e contraddizioni del reale ( " Apparente contrapposizione " ), ad istituire nuovi simulacri sempre nella dimensione del " work in progress " ("Trampolino verso un sogno" ).

Mordeglia decostruisce ( " Le troppe parole dette "), analizza una ribollente entropia ( " La reale sensazione di un inizio cercato ") ed , in una autoreferenzialita' di fondo, diluisce il tempo visivo e psicologico delle sue opere in un finito, in un rimando continuo ( " In attesa di una definitaiva definizione" ;" Continuando ad osservare il muro che circonda i miei sogni").

Le opere di Fabio Mordeglia, ci mostrano allora una particolarissima e curata declinazione artistica che, nella semplificazione linguistica ed espressiva , in una continua sospensione tra arte minimlista o neo concreta, ottiene davvero risultati originali.

   
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